Uber, azienda Californiana nota per aver stravolto completamente l’intero settore del trasporto, conosciuta per le tantissime polemiche e cause legali nel mondo e qui in Italia, è in perdita da ormai qualche anno. Come è possibile?


Uber, nasce da un’idea di Kalanick e Garrett Camp, durante una nevosa serata a Parigi, i due non riuscendo a fermare e trovare un taxi e infastiditi da questo episodio, decidono di inventare un’app per smartphone in grado di poter chiedere una corsa, con un solo tocco di un pulsante.
Nel 2011 la piattaforma diventa internazionale con il lancio nella Villa Lumière. Negli anni a seguire Uber inizia la sua scalata verso la vetta, dove nel 2014, dopo soli 4 anni dal lancio, l’azienda Californiana diviene parte di 100 città nel mondo, per poi aumentare questa statistica sempre di più negli anni a seguire. Ad oggi, Uber è presente in ben 700 città.

Problemi con i driver e cause legali

Il modo di entrare di Uber nel mercato non è dei migliori, consapevoli del fatto che dovevano entrare in un settore consolidato, decisero di non farsi problemi ed entrare a “gamba tesa”, dando la possibilità a chiunque di poter diventare autista di Uber senza alcuna licenza, e offrendo un servizio al passeggero piuttosto economico rispetto al normale taxi.
Le polemiche furono molte, tante’ che ci furono varie manifestazioni da parte dei taxisti, che accusavano Uber di concorrenza sleale.
Gran parte delle cause, il colosso californiano le vinse, tranne in alcuni paesi, tra cui l’Italia.
Ad oggi, molti driver si lamentano che vengono sottopagati e privi di un contratto di lavoro e ferie. Insomma, per Uber i problemi sembrano non finire mai. 

uber

L’azienda decise di fiondarsi anche nel settore della ristorazione e non solo. Nel 2015 viene avviata Uber Eats, non una novità, ma una servizio già esistente da altri competitor ( Glovo, Just Eat, Delivero etc..) , in pratica offre gli stessi servizi di Uber per il trasporto: il cliente ordina da mangiare, il ristorante prepara, ed il rider più vicino prende la consegna e la porta direttamente al cliente. 
La sua crescita è esponenziale, in alcune città diviene addirittura il business primario in pochissimo tempo, riuscendo a scavalcare la concorrenza di molti competitor. La stessa azienda, rimane piacevolmente colpita da tale risultato

Uber, da poco ha deciso d’implementare anche un nuovo servizio per quanto riguarda la ristorazione: Uber Dine-In. Di questo ne parlerò in un articolo a parte. 

Ma allora perché è in perdita se ha ottenuti ottimi risultati?

Uber è un’azienda che è in continua perdita per un semplice motivo: investono, investono ed investono. Il loro obiettivo è quello di prendersi l’intero mercato, un po’ come fece Amazon che andò in perdita per anni, per poi ritrovarsi finalmente in utile e con un mercato inesistente. Prendersi l’intero mercato significa eliminare la concorrenza sul nascere e per fare ciò occorre investire molto denaro. Il loro obiettivo primario è accaparrarsi tutto il mercato del trasporto, dalle auto, alla ristorazione, cercando di velocizzare sempre di più il processo di spostamento da un punto A ad un punto B.  

Inoltre, Uber investe in tantissime nuove tecnologie, guardando direttamente al futuro e non al presente. Si, ma tutte le cause legali che si porta dietro, i problemi con i driver che pretendono un contratto, come faranno?
Uber, sta investendo molte risorse in auto autonome e sull‘intelligenza artificiale.
Tutto questo processo è sicuramente rischioso per l’azienda Californiana, investire in questo modo sul Tech, sperando che dia i giusti frutti nel futuro. D’altra parte, l’intenzione sarebbe quella di togliere in un colpo solo di mezzo tutti i vari problemi con i driver e le cause legali.  
Non so dire se sarà solo un’enorme bolla o no, se tutto ciò avrà seguito, ma so per certo che Uber stia lavorando nel modo giusto in questo momento, e se riusciranno a concepire tutta l’idea che hanno dietro, ne vedremo davvero delle belle.


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